Sono le tre del pomeriggio, fuori ci sono trentacinque gradi, e il tuo cane è spiaccicato sul pavimento come una coperta dimenticata.
Il gatto, dal canto suo, non dà segni di vita da stamattina. Ti viene il dubbio: staranno bene? Quasi sempre la risposta è sì.
Se cane e gatto dormono di più in estate, non stanno diventando pigri. Stanno facendo la cosa più intelligente possibile.
Dormire è il loro condizionatore
Ogni movimento produce calore. Correre, giocare, persino restare svegli e vigili costa energia, e l'energia scalda dall'interno. Quando le temperature salgono, ridurre l'attività diventa il modo più efficace per non surriscaldarsi. Ecco perché rallentano, cercano il fresco e allungano i sonnellini. Non è apatia, è termoregolazione.
Il gatto, che è un animale crepuscolare, lo fa in modo ancora più smaccato: si accende all'alba e al tramonto, e nelle ore roventi si spegne come uno schermo in stand-by.
Quel maestro zen che ti ignora tutto il giorno non ti sta snobbando. Sta risparmiando gradi.
Ma quante ore è "normale"?
Più di quante immagini. Un cane adulto dorme in media tra le dodici e le quattordici ore al giorno, secondo la Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Il gatto va oltre, dalle dodici alle sedici ore, e i cuccioli o i più anziani arrivano tranquillamente a venti.
In estate questi numeri salgono ancora, ed è tutto nella norma.
Quindi se il tuo micio passa dal divano al davanzale e ritorno con la solennità di chi ha un'agenda fittissima, sappi che sta facendo esattamente il suo lavoro.
Quando invece vale la pena preoccuparsi
C'è differenza tra un animale che dorme di più e un animale che sta male, e sta tutta nei dettagli. I segnali che meritano attenzione non sono il pisolino lungo, ma altri: letargia estrema (non reagisce ai richiami, resta accasciato), respiro affannoso o a bocca aperta, inappetenza marcata, difficoltà o dolore evidente nel muoversi. Se compaiono, non è sonno. È un campanello d'allarme, e conviene sentire il veterinario.
Il riposo estivo è tranquillo e reversibile. Un cane che chiami e non alza nemmeno la testa è un'altra storia.
La regola del respiro
Nel dubbio è semplice: un animale che dorme sereno respira piano, cambia posizione, si sposta verso il punto più fresco della casa. Lascialo fare. Sta solo aspettando che torni l'aria buona per tornare a essere insopportabilmente vivace.
E ammettilo, c'è qualcosa di irresistibile in loro mentre dormono. La zampa che spunta, il musetto affondato nel cuscino, quel respiro lento che riempie la stanza. È la posa più tenera dell'anno, e anche la più fotografata.
Un ritratto acquarello, tutto morbidezza e luce calda, la trasforma in qualcosa che resta appeso alla parete anche quando l'estate è finita da un pezzo.