Vivere con un cane e un gatto significa convivere con due filosofie di comunicazione opposte. Eppure entrambi, a modo loro, ci parlano in continuazione. Il punto è imparare ad ascoltarli nella loro lingua, non nella nostra.
Il cane: trasparenza totale
Il cane non finge, non strategizza. Quello che prova lo esprime subito, con tutto il corpo. Per capirlo davvero, però, servono attenzioni che spesso saltiamo.
La coda non mente (ma non è semplice come sembra) Scodinzolare non significa sempre felicità.
Una ricerca pubblicata su Current Biology ha mostrato che la direzione del movimento conta: oscillazione prevalentemente a destra in associazione con stimoli positivi (come la vista del proprietario), a sinistra in contesti di apprensione. La coda della vera serenità è bassa, morbida, con un movimento ampio che coinvolge tutto il posteriore.
Sbadigli e leccarsi le labbra: segnali di calma.
Se il cane sbadiglia mentre lo sgridate, non sta ignorando: vi sta chiedendo di abbassare la tensione.
Lo stesso vale per il leccarsi le labbra fuori pasto. Sono i "segnali di calma" descritti dall'etologa norvegese Turid Rugaas, comportamenti che i cani usano per de-escalare situazioni di disagio. Non è capriccio, è buona educazione canina.
Il gatto: precisione, ma quando vuole lui
Il gatto comunica con precisione chirurgica, però distribuisce le informazioni a chi sa raccoglierle. Non è freddo, è selettivo.
Il blink lento: un "ti voglio bene" felino.
Uno studio dell'Università del Sussex ha dimostrato che il blink lento (palpebre che si abbassano piano piano) è una forma attiva di comunicazione positiva.
I gatti rispondono replicando il gesto e mostrano maggiore propensione ad avvicinarsi, anche a uno sconosciuto, quando è l'umano a farlo per primo. Provateci a casa: spesso funziona.
La pancia all'aria: fiducia, non invito.
Quando il gatto si rotola mostrandovi il ventre, vi sta facendo uno dei complimenti più grandi del suo repertorio: vi mostra la zona più vulnerabile del corpo. Attenzione però: fiducia non significa "toccami". Ogni gatto ha la sua soglia, e chi non la rispetta impara in fretta.
Fare biscotti.
Il vostro posto sicuro Il movimento di "impastare" con le zampe risale all'infanzia, quando i cuccioli stimolano la produzione di latte. Da adulto, il gatto lo fa con le persone di cui si fida ciecamente. Se lo fa su di voi, siete il suo posto più sicuro al mondo. Anche se fa un po' male.
Cosa hanno in comune cane e gatto
Al di là delle differenze enormi di stile, condividono una cosa fondamentale: comunicano sempre in modo onesto. Niente ironia, niente cortesie di facciata. Quello che esprimono è quello che provano, nel momento in cui lo provano.
E mentre noi impariamo a leggerli, anche loro stanno costruendo una mappa di noi.
I cani riconoscono le nostre micro-espressioni facciali.
I gatti memorizzano il ritmo del nostro respiro mentre dormiamo. È forse la forma di comunicazione più sincera che esista, e non condividete nemmeno una lingua.
Un legame così merita di essere ricordato. Magari appeso a una parete, come promemoria quotidiano di tutto quello che vi siete detti senza parlare.