Non girarti dall'altra parte: cosa fare davvero contro l'abbandono

Jun 25, 2026
Non girarti dall'altra parte: cosa fare davvero contro l'abbandono

Ogni estate ti scorre davanti la stessa immagine. Un cane legato a un guardrail, gli occhi puntati sulla strada, ad aspettare un'auto che non tornerà.

Ti si stringe lo stomaco. E subito dopo arriva quella sensazione fastidiosa, l'impotenza: "Cosa posso farci io, da solo?"

Più di quanto credi. Davvero.

La realtà, senza girarci intorno

Partiamo dai fatti, senza affogarci dentro.

Solo nel giugno del 2025 i volontari dell'ENPA hanno soccorso oltre 6.300 animali: cani vaganti, gatti feriti, cuccioli lasciati negli scatoloni. Circa un terzo degli abbandoni si concentra nei mesi estivi, quando per qualcuno la partenza diventa la scusa per "liberarsi" di una presenza scomoda.

Ma c'è un lato che non fa notizia. Dietro ogni storia che finisce male ce ne sono altre che ricominciano: rifugi che si svuotano, cucce che trovano una casa, legami nati per caso. Quella rete di persone esiste. E tu puoi farne parte.

Se ne vedi uno, fermati

Il primo gesto è anche il più semplice: non voltarti. Avvicinati con calma, senza movimenti bruschi, e controlla se ha una medaglietta. A volte un animale che sembra abbandonato è solo smarrito, e dietro quel collare c'è qualcuno che lo sta cercando.

Se non ha medaglietta, il canale più utile è il servizio veterinario della ASL della zona, restano preziose anche le altre porte a cui bussare: la Polizia Locale e le guardie zoofile di associazioni come OIPA, ENPA o LNDC, che sul territorio sanno come muoversi. 

Un'accortezza: segnala sempre il ritrovamento, anche se pensi di tenerlo tu. Lo prevede la legge quadro 281/1991, e mette in moto la rete che può riportarlo alla sua famiglia.

E se assisti proprio al momento dell'abbandono, raccogli quello che puoi: una targa, una foto.

L'abbandono è un reato (articolo 727 del Codice Penale), punito con l'arresto fino a un anno o un'ammenda fino a 10.000 euro. E dal dicembre 2024 chi lascia un animale in strada rischia una pena aumentata di un terzo, con la sospensione della patente se lo fa dall'auto.

Una tua segnalazione può salvare una vita e fermare chi crede di farla franca.

Non puoi adottare? Puoi comunque cambiare tutto

Non tutti possono prendere un animale in casa, e va benissimo così.

Ma le alternative sono tante. Lo stallo, cioè ospitare un animale per qualche settimana, libera un posto prezioso in rifugio. Una donazione anche piccola si trasforma in crocchette e cure. Qualche ora da volontario vale oro. E persino condividere un appello di adozione fa più di quanto immagini: a volte la casa giusta è a un clic di distanza.

Organizzati prima, non all'ultimo

Molti abbandoni estivi nascono da un vicolo cieco: "non so a chi lasciarlo e non posso portarlo con me".

Quasi sempre, però, è un problema che si scioglie con un po' di anticipo. Una pensione prenotata per tempo, un pet sitter di fiducia, un amico pronto a ricambiare il favore, una struttura che accoglie animali.

E se la soluzione più semplice fosse proprio portarlo con te? Oggi viaggiare insieme è più facile di quanto sembri, e toglie il problema alla radice prima ancora che si presenti.

Quello che nessuno può portarci via

C'è un gesto che è l'esatto contrario dell'abbandono, e non fa rumore: restare.

Esserci il lunedì come a Ferragosto, quando è comodo e quando non lo è affatto. Tu lo fai già, ogni giorno.

Forse è proprio questo che vale la pena dire a voce alta, finché qualcuno non smetterà di voltarsi: nessun legame vero è un peso di cui liberarsi

È una promessa che si tiene. E le promesse belle meritano di essere celebrate e raccontate, mai nascoste.