Piastrelle fresche e lingua di fuori: come gatto e cane combattono il caldo

Jul 07, 2026
Piastrelle fresche e lingua di fuori: come gatto e cane combattono il caldo

D'estate li riconosci al volo.

Il gatto si spiaccica sul pavimento del bagno come una frittella, immobile per ore.

Il cane invece ti guarda con la lingua penzoloni e il fiato corto, come se avesse appena corso una maratona.

Stesso caldo, due strategie completamente diverse. E dietro a entrambe c'è la stessa, sorprendente verità.

Il punto di partenza: non sudano come noi

Noi siamo fatti per sudare. Abbiamo ghiandole sudoripare su quasi tutto il corpo, e quando il sudore evapora ci raffredda. Cani e gatti, invece, di queste ghiandole ne hanno pochissime, concentrate soprattutto nei cuscinetti delle zampe. È il motivo per cui a volte d'estate lasciano impronte umide sul pavimento. Con così poca superficie utile, il sudore da solo non basta, e ognuno dei due si è inventato il proprio metodo.

Il cane: il campione dell'ansito

Il trucco principale del cane è proprio quello che vedi: ansimare. Respirando a bocca aperta e in fretta, fa passare l'aria sulla lingua umida, sulla bocca e sulle vie respiratorie, e l'acqua che evapora porta via il calore. È un piccolo condizionatore interno alimentato a respiro. Si aiuta anche dilatando i vasi sanguigni di orecchie e muso, per disperdere calore dalla pelle.

C'è però un dettaglio che conta. Non tutti i cani ci riescono allo stesso modo: le razze dal muso schiacciato, come bulldog, carlino e boxer, hanno vie respiratorie più strette e una fatica enorme a rinfrescarsi. Uno studio del 2020 pubblicato su Scientific Reports ha confermato che questi cani sono molto più esposti ai colpi di calore.

Il gatto: l'eleganza silenziosa

Il gatto fa l'esatto contrario: invece di darsi da fare, rallenta. La sua mossa preferita è cercare una superficie fresca e stendercisi sopra. La piastrella, più fredda del suo corpo, gli porta via calore per semplice contatto. Allargandosi, poi, espone più pelle possibile e ne disperde ancora di più.

Il secondo trucco è la toelettatura. Quando si lecca il pelo, la saliva evapora e raffredda la pelle, proprio come farebbe il sudore su di noi. Poi cerca l'ombra, beve e riduce al minimo i movimenti nelle ore calde.

E l'ansito? Nel gatto è raro, ed è qui una cosa da ricordare bene: un gatto che respira a bocca aperta di solito non si sta semplicemente rinfrescando, sta segnalando uno stress da caldo o un malessere. Se succede, spostalo subito in un luogo fresco e senti il veterinario.

Come dargli una mano

Le accortezze sono semplici e valgono per tutti e due: acqua fresca sempre a disposizione, zone d'ombra o stanze fresche dove ritirarsi, passeggiate e giochi nelle ore meno calde, e mai, per nessun motivo, lasciarli in auto.

Per il resto, lascia che siano loro a fare la loro parte: sanno il fatto loro da molto prima di noi.

Due modi di dire la stessa cosa

Alla fine è bello fermarsi a pensarci. Davanti allo stesso sole, il cane sceglie il movimento e il gatto la quiete, eppure stanno risolvendo lo stesso identico problema, ciascuno a modo suo. Imparare a leggere questi piccoli gesti, la lingua di fuori o la pancia spiaccicata sulle piastrelle, è uno dei modi più semplici per capire come stanno.

E volere bene a un animale, in fondo, comincia sempre da lì: dal guardarlo davvero.