D'estate li riconosci al volo.
Il gatto si spiaccica sul pavimento del bagno come una frittella, immobile per ore.
Il cane invece ti guarda con la lingua penzoloni e il fiato corto, come se avesse appena corso una maratona.
Stesso caldo, due strategie completamente diverse. E dietro a entrambe c'è la stessa, sorprendente verità.
Il punto di partenza: non sudano come noi
Noi siamo fatti per sudare. Abbiamo ghiandole sudoripare su quasi tutto il corpo, e quando il sudore evapora ci raffredda. Cani e gatti, invece, di queste ghiandole ne hanno pochissime, concentrate soprattutto nei cuscinetti delle zampe. È il motivo per cui a volte d'estate lasciano impronte umide sul pavimento. Con così poca superficie utile, il sudore da solo non basta, e ognuno dei due si è inventato il proprio metodo.
Il cane: il campione dell'ansito
Il trucco principale del cane è proprio quello che vedi: ansimare. Respirando a bocca aperta e in fretta, fa passare l'aria sulla lingua umida, sulla bocca e sulle vie respiratorie, e l'acqua che evapora porta via il calore. È un piccolo condizionatore interno alimentato a respiro. Si aiuta anche dilatando i vasi sanguigni di orecchie e muso, per disperdere calore dalla pelle.
C'è però un dettaglio che conta. Non tutti i cani ci riescono allo stesso modo: le razze dal muso schiacciato, come bulldog, carlino e boxer, hanno vie respiratorie più strette e una fatica enorme a rinfrescarsi. Uno studio del 2020 pubblicato su Scientific Reports ha confermato che questi cani sono molto più esposti ai colpi di calore.
Il gatto: l'eleganza silenziosa
Il gatto fa l'esatto contrario: invece di darsi da fare, rallenta. La sua mossa preferita è cercare una superficie fresca e stendercisi sopra. La piastrella, più fredda del suo corpo, gli porta via calore per semplice contatto. Allargandosi, poi, espone più pelle possibile e ne disperde ancora di più.
Il secondo trucco è la toelettatura. Quando si lecca il pelo, la saliva evapora e raffredda la pelle, proprio come farebbe il sudore su di noi. Poi cerca l'ombra, beve e riduce al minimo i movimenti nelle ore calde.
E l'ansito? Nel gatto è raro, ed è qui una cosa da ricordare bene: un gatto che respira a bocca aperta di solito non si sta semplicemente rinfrescando, sta segnalando uno stress da caldo o un malessere. Se succede, spostalo subito in un luogo fresco e senti il veterinario.
Come dargli una mano
Le accortezze sono semplici e valgono per tutti e due: acqua fresca sempre a disposizione, zone d'ombra o stanze fresche dove ritirarsi, passeggiate e giochi nelle ore meno calde, e mai, per nessun motivo, lasciarli in auto.
Per il resto, lascia che siano loro a fare la loro parte: sanno il fatto loro da molto prima di noi.
Due modi di dire la stessa cosa
Alla fine è bello fermarsi a pensarci. Davanti allo stesso sole, il cane sceglie il movimento e il gatto la quiete, eppure stanno risolvendo lo stesso identico problema, ciascuno a modo suo. Imparare a leggere questi piccoli gesti, la lingua di fuori o la pancia spiaccicata sulle piastrelle, è uno dei modi più semplici per capire come stanno.
E volere bene a un animale, in fondo, comincia sempre da lì: dal guardarlo davvero.